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TOPIC: Prologo per Cookie
#334687
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Master Thread #1 (Prologo) 12 Years ago  
Note Off GDR:
Comincio per i pg che hanno presentato la scheda, poi man mano aggiungerò i prologhi per gli altri che si aggiungeranno.

Tempo Limite: Domenica 1 Luglio alle 20:00

Traft, Perrenland, Bottega di Maestro Mandos

- Coooosa? - esclamò Sigrid, con le mani ancora appiccicose dei pasticcini che aveva gustato a Colazione.

- E' così ragazza, i tuoi genitori mi hanno nominato tuo tutore nonchè amministratore unico del tuo patrimonio.

- ma... e questo cosa significa?

- Che da oggi in poi righerai dritto, sei una scapestrata, ti guadagnerai il pane con cui ti riempi la pancia e magari imparerai ad essere anche una donna.

- Io non voglio fare la dama! Non mi interessa vivere per servire qualche idiota di marito... molto più divertente andare all'avventura... sempre che non abbia qualcosa di meglio da fare...

- Come dormire fino a mezzodì, ripulire il pasticciere delle sue leccornie, attardarsi in una taverna a tracannare boccali di birra? Questa sì che che è vita d'avventura eh? Beh, cara la mia ragazza, ora te la do io un'avventura.
Ho bisogno che tu vada ad Highfolk e a Mithrik per trovarmi degli ingredienti e altri oggetti indispensabili per i miei studi di alchimia.

- Highfolk??? Mithrik??? Ma sono lontanissimi! Devo viaggiare così tanto per permetterti di far esplodere di nuovo il tuo laboratorio?

- Insolente! Quella fu colpa tua!

- Ah... è vero... ma come ci vado là?

Ti aggregherai ad una carovana mercantile, risalirai il fiume a sud e sbarcherai nei pressi di Highfolk.

- ma senza soldi...

- Ti darò il denaro necessario per acquistare quello che è scritto su questa lista e per il viaggio... ma non una moneta di più e se manca anche solo una cosa ti punirò come i tuoi genitori non hanno mai fatto, e non ti insegnerò più la magia... inoltre... non beccherai neanche più un soldo.

- Ma... ma... questo è un ricatto!

- Ricatto o no, ora preparati, la carovana e le zattere partono al tramonto...


Colline di ferro

Il paesaggio era abbastanza desolato, il cammino impervio ma d'altronde era la strada che aveva scelto dopo essersi lasciata alle spalle la città dorata.
Scalare le montagne di Lortmil era troppo difficoltoso per il suo fisico esile e viceversa il Bosco Avvizzito non portava ad alcuna destinazione interessante...

Ed ecco che la piccola Kimala camminava, passo dopo passo, su quelle colline piene di pietre aguzze diretta a Nord-Ovest verso il territorio dell'Arciclericato di Veluna.

Studiando i libri che aveva a disposizione sapeva che veluna era una patria in cui la multirazzialità era molto ben tollerta, avrebbe sicuramente potuto arricchire la sua conoscenza lì e poi bramava di vedere una città e i templi costruiti dagli umani e dalle altre razze.

Un ululato interruppe di colpo il suo fantasticare...

Un enorme lupo ringhiò verso di lei con le zanne snudate, rivoli di saliva gli scivolavano lunga la bocca ricca di denti affilati.

Per Kimala il viaggio rischiava di terminare velocemente.
 
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#334723
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Sigrid #1 12 Years ago  


Il sole batteva a picco per le vie di Traft, banchi di calda umidità alleggiavano persino nei borghi nei pressi del lago di Quag, che nelle giornate normali risultavano essere estremamente freschi e ventosi.
Il clima stagnante e malsano della caldissima estate che aveva appena fatto irruzione nella vita della città mercantile accompagnava perfettamente l'umore della giovane maga. Assieme all'enorme caldo era giunta anche quella pessima notizia.
- Ma come? Amministratore del patrimonio? Che significa? Io ho un conto mio e sono maggiorenne! Come possono permettersi i miei di fare questo e per quale motivo poi?
Non capacitandosi della cosa Sigrid decise di recarsi alla banca.
Qui scoprì che semplicemente la sua famiglia aveva deciso di smettere di versare direttamente a lei quanto serviva per mantenerla in un tenore di vita agiato per dirottare le somme direttamente sul conto dell'anziano maestro.
- Dannato vecchiaccio, chissà cosa ha raccontato loro, magari li ha ipnotizzati per cuccarsi le loro monete d'oro e adesso vuole sfruttarmi per farmi fare i lavori più pesanti!!!
Pensò di andare a casa a parlare con suo padre e sua madre ma scartò subito l'idea, se quello che il vecchiaccio diceva era vero non si sarebbe umiliata davanti alla sua famiglia e ai suoi sghignazzanti fratelli maggiori che si sarebbero goduti la scena.
Si recò così alla sua casetta di tronchi appena fuori città sulle rive del lago, sistemò le ultime cose, prese lo zaino, si equipaggiò adeguatamente bene (o almeno così credette dato che non aveva mai viaggiato da sola) e prima di partire si scolò un boccale della birra nanica che teneva al fresco in taverna, dono che una sua compagna di corso all'accademia di teoria della magia (era iscritta al primo anno e studiava gli aspetti pratici col suo maestro) le aveva fatto per il suo ventesimo compleanno ben conoscendo i suoi gusti.
Dopo un riposino ristoratore e un bagno rinfrescante nel lago si cambiò, chiuse bene tutte le porte e le finestre e si avviò per il sentiero che conduceva alla zona di imbarco della carovana.
Il sole si tuffava nelle acque ora arancio rosse e oro del Quag così come Sigrid, seppur malvolentieri, si immergeva nella sua prima avventura.
Non era proprio così che se l'era immaginata quando fantasticava ma pazienza, in fondo gli dei erano sempre stati dalla sua parte e l'avevano sempre protetta donandole una vita tranquilla, confidava che la cosa sarebbe durata...
 
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#335064
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Re:Sigrid #1 12 Years ago  


Kimala sbiancò... nonostante i suoi 78 anni secondo il popolo elfico era ancora una ragazzina imbranata!
La sua mente si era svuotata, non riusciva a pensare... era troppo spaventata... terrorizzata... si rese conto di essere stata una stupida. Tutto quel fantasticare di mondi diversi, e mai una volta aveva considerato la possibilità che al di fuori del Bosco potessero esserci dei pericoli.
Eppure i suoi genitori le ripetevano da decenni, fino allo sfinimento, quale posto pericoloso fosse il Mondo Esterno.

Il lupo stava avanzando... minaccioso e ringhiante. Kimala era stata allevata nel rispetto e nell'amore di tutte le creature viventi. Le era stato insegnato a comunicare con loro... ma come comunicare con un lupo aggressivo e affamato? Gli animali del bosco erano sempre stati amichevoli con lei....

Improvvisamente si ricordò del suo anello. Le era stato regalato quando era piccola da suo padre. Quando glielo diede si raccomandò di usarlo solo se si fosse trovata sola e in un qualche pericolo. Ma era passato troppo tempo... non si ricordava più come farlo funzionare.

Il lupo avanzava lentamente fissandola con circospezione. I denti snudati in un ringhio minaccioso, la saliva che gocciolava sul terreno arido. La sua attenzione fu attirata da una rientranza nella roccia... una sorta di fenditura. Forse la sua unica possibilità... ma non era certa di potervi entrare... e soprattutto non sapeva se sarebbe riuscita ad arrivarci!

Kimala si accucciò sul terreno senza staccare gli occhi dall'animale e raccolse una manciata di sabbia nella mano. In quel momento il lupo scattò in avanti e Kimala, urlando, gettò la sabbia negli occhi della belva. In pochi istanti era già nella fenditura... il suo rifugio. Piccolo e poco profondo, ma di certo non abbastanza ampio da permettere al lupo di entrare.
Ma eccolo di nuovo... raspava con tutta la sua forza cercando di forzare il varco... ma per fortuna dopo alcune ore senza esito si arrese e si allontanò.

Kimala era sfinita, e si addormentò nel suo caldo rifugio di pietra.
 
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#335163
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(Prologo per Lorelee: presto la scheda completa) 12 Years ago  
Nota OFF GDR per Vale e per tutti: Mi spiace, purtroppo ero al lavoro e non ho potuto rispondere al tuo pm comunque colgo l'occasione per chiarire la cosa a tutti. Quando l'azione di un vostro pg implica la reazione di un PNG (come nel tuo caso, il lupo) non puoi decidere tu la sua reazione ma devi lasciare l'azzione in sospeso in attesa che ti risponda il master:) In questo caso la tua azione è comunque verosimile e quindi accettabile però la prox volta dichiara le tue intenzioni ad esempio in questo modo:

CERCO UN QUALUNQUE RIPARO E GETTO UN PO' DI SABBIA NEGLI OCCHI DEL LUPO

Poi sta a me dirti se trovi o no una fenditura e se il lupo fa quello che effettivamente speri:) Non preoccuparti, essendo la prima volta che si gioca su un forum non sono assolutamente fiscale;)


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Città di Veluna, Arciclericato di Veluna

Lorelee era appena giunta in città, diretta al palazzo vescovile.

Il patriarca della sua diocesi aveva raccolto l'appello del consiglio vescovile di Veluna ed aveva mandato lei a dare una mano, senza accennarle nulla sul problema.

"Probabilmente voleva solo sbarazzarsi per un po' di me..." - pensava la chierica di Pelor

Pensò tuttavia che i problemi di una delle teocrazie più importanti delle flanaess avrebbero potuto ben aspettare che si riposasse qualche ora, era molto stanca del viaggio e aveva una fame da lupi.

Passando a cavallo vide l'insegna di una locanda:

"Al Buon pastore"

- beh anche i nomi delle locande sono in tema con la città... apprezzabile!

Il padrone della locanda, un uomo basso tarchiato che somigliava più a un frate che ad un oste, la accolse con tutti gli onori.

- Sacerdotessa, benvenuta nella mia umile locanda! Oh ma lei è del culto del dio del Sole! E' così raro vederne qui dove, ovviamente vi è un gran afflusso di sacerdoti e fedeli di Rao! Come posso servirla, sorella?
 
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#335514
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Re:(Prologo per Lorelee: presto la scheda completa) 12 Years ago  
Lorelee era finalmente giunta alla sua meta, nella patria del culto della logica, da poco diffusosi a Veluna, capoluogo dell’Arciclericato - di cui lei era uno dei rappresentanti di spicco, a dispetto della giovane età. Fin da bambina, Lorelee aveva infatti intrapreso la via della guarigione, sotto la guida illuminata della madre, la saggia nonché bellissima Tessa della città di Greyhawk. Adesso che era cresciuta, i suoi lunghi capelli neri e gli occhi blu le conferivano lo stesso fascino magnetico, che era suo valido alleato in missioni particolarmente spinose come quella che stava per affrontare in quel momento.

Rivolgendosi al padrone della locanda con il suo miglior sorriso, gli disse affabilmente: “Mio buon locandiere, avrebbe la compiacenza di rifocillare questa umile servitrice di Pelor, che è in viaggio da stamani all’alba?”

Mentre il locandiere si allontanava con aria solerte verso le cucine, Lorelee gettò lo sguardo intorno a sé, esaminando la locanda e i suoi visitatori. A parte un vecchio grinzoso che sonnecchiava in un angolo, l’unico altro ospite era un figuro impolverato avvolto in un mantello scuro, fermato da una spilla che recava l’effigie di Rao. Assai strano che un seguace della divinità della logica si riducesse in quelle condizioni… La cosa la insospettì un poco, quindi Lorelee cercò di esaminare meglio i suoi lineamenti.

Un pallido raggio di luce si fece strada attraverso le vetrate polverose della locanda, ma proprio in quel momento il locandiere tornò dalla cucina con in mano un piatto di stufato fumante. Il profumo della pietanza la mandò letteralmente in estasi, quindi accantonò momentaneamente l’esame per risolvere il problema – sempre più urgente – del suo stomaco vuoto.
 
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#335519
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Città di Veluna, Locanda "Al buon pastore"

Sebbene fosse una locanda decisamente in tema con la città sacra, a Calimandel sembrava tutto così estraneo... si era sentita in obbligo di ordinare del vino, anche se in una locanda decisamente meno lasciva rispetto a quello che le avevano raccontato al monastero non aveva avuto il coraggio di ordinare qualcosa che non fosse alcolico.

In realtà tutto quello che sapeva di quel mondo era quello che aveva potuto apprendere dai libri e dai mercanti che spesso visitavano il monastero, proprio ad uno di loro Calimandel doveva il suo strano soprannome "Cookie" che le aveva affibbiato un venditore di dolci da cui aveva apprezzato moltissimo le paste con la crema.

Sorseggiava quello strano nettare, decisamente più forte di quello che era solita bere durante i riti e si accorse che faceva molto più effetto di quanto pensasse: sentiva la testa molto più leggera, perciò cerco di moderarsi per evitare di sbronzarsi del tutto.

Mentre era immersa nei suoi pensieri fu attirata dalla nuova arrivata, una chierica del dio del sole, non se ne vedevano spesso in città o almeno così le dicevano... non essendo mai stata in città.

Vide la donna guardarsi intorno e posare lo sguardo sul vecchio sacerdote dall'altro capo della sala... a quanto pare non si era accorta di lei, che, per timidizza si era rintanata nell'angolo più scuro della locanda.
 
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