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Angora turco
Angora turco
ORIGINE:
Turchia
PESO:
2,5 ~ 5 kg
CORPORATURA:
snella, ma muscolosa
PELO:
fine, senza sottopelo
COLORE:
varia gamma di colori, escluso colourpoint, lilac e chocolate, colori tutt'ora non ammessi
TESTA:
profilo lungo e dritto, con muso stretto
OCCHI:
ovali
ORECCHIE:
grandi e appuntite
CODA:
vaporosa e affusolata
CARATTERE:
giocoso
Image
NOTE:
È la prima razza a pelo lungo registrata nelle Associazioni Feline.
Razza protetta in Turchia (nel colore rigorosamente bianco) e non riconosciuta in Gran Bretagna.
Il pelo bianco, abbinato agli occhi azzurri, può portare l'handicap della sordità.

Gli Angora, gatti nazionali turchi, sono stati i primi gatti a pelo lungo registrati nelle Associazioni Feline. Approdarono in Europa nel XVII secolo al seguito di Pietro della Valle detto il Pellegrino. Questi era un gentiluomo romano, viaggiatore, archeologo, umanista che al ritorno a Roma da una delle sue peregrinazioni, assieme a bauli di manoscritti, reperti egizi tra i quali un’ intero sarcofago, portò con sè sette magnifiche coppie di gatti d’Angora che donò ad amiche del patriziato romano. Ma gli Angora raggiunsero la notorietà quando Nicolas Claude Fabri de Peiresc, consigliere al Parlamento di Aix-en-Provence, altro singolare personaggio, collezionista d’arte appassionato di gatti, riuscì a portare in Francia due coppie di Angora e numerosi gattini di vari colori che passarono così dai palazzi romani ai boudoir dell’aristocrazia francese. Ma la Francia si innamorò sempre più di queste eleganti creature che conquistarono, oltre le belle dame, anche letterati e poeti.
Verso la metà del ‘700, nel palazzo reale di Versailles, accanto a Luigi XV, regna Brillant, uno splendido angora bianco che gode di privilegi riservati ai principi del sangue e che viene ritratto dai più noti pittori dell’epoca. Il ritratto di Brillant fu anche esposto al Salone di Parigi nel 1761.
Ma i “gatti francesi” incuriosirono anche gli inglesi, da sempre amanti dei gatti, e così gli Angora approdarono anche in Inghilterra dove ebbero un successo strepitoso specialmente nell’epoca vittoriana.
Harrison Weir, promotore della prima esposizione felina, così li descriveva- “..i migliori valgono molto, di un bianco puro, hanno gli occhi azzurri e sono considerati la perfezione felina perché stupendi in ogni loro parte”.
Ma proprio le prime esposizioni feline, con l’emergere del tipo persiano e le selezioni di quest’ultimo, causarono il serio pericolo d’estinzione degli Angora. Fortunatamente il governo turco, giustamente orgoglioso del suo gatto nazionale, affidò allo zoo di Ankara un programma per la salvaguardia della razza attraverso un rigoroso programma di selezione ammettendo alla riproduzione solo gli Angora bianchi.
La razza comunque sparì dalle esposizioni surclassata dal più massiccio persiano e solo alla fine degli anni ’50 fu riproposta in America da un gruppo di puristi appassionati che anch’essi riproposero il solo colore bianco. Negli anni seguenti vi furono molte diatribe tra le diverse associazioni della quali tuttora alcune accettano l’Angora in tutte le sue varietà di colore, altre solo il colore bianco.

Morfologia
Snello, aggraziato ed elegante l’Angora ha una nobile testa dal profilo lungo e diritto ed espressivi occhi ovali. Larghe orecchie appuntite prolungano la forma della testa. Zampe lunghe e sottili, piedi piccoli con ciuffetti di pelo tra le dita. Il mantello senza sottopelo, setoso e finissimo di media lunghezza, ampio al collo e al ventre, si appoggia al corpo che termina con una lunga e folta coda affusolata. La varietà più famosa e tradizionale è l’Angora bianco ma esiste anche in molti altri colori come il nero, il blu, cannella, smoke e tanti altri che sono stati determinanti per l’eliminazione dell’handicap di sordità legato al mantello bianco e agli occhi azzurri. La varietà ad occhi impari conosciuta come Ankara Kadi viene considerata la più antica.

 
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